Cosa si intende per adeguati assetti amministrativi e contabili

COSA SI INTENTE PER ADEGUATI ASSETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI
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Riprendendo quanto già scritto nei precedenti articoli e ricordando che “l’adeguato assetto” non riguarda le aziende “in crisi” solo perchè l’articolo di legge è inserito nella riforma della crisi d’impresa, ma va applicato a tutte le aziende a prescindere dalla forma societaria adottata e dalle sue dimensioni, ribadendo che “l’adeguato assetto organizzativo” è fondamentale per la corretta e tempestiva raccolta di dati ed informazioni correnti, indispensabili al “controller” per le analisi di sua competenza, al “management” per dirigere l’azienda ed alla componente di “governance” per controllarne il corretto andamento, focalizziamo adesso la nostra attenzione su cosa intendiamo, in estrema sintesi, “per adeguati assetti amministrativi e contabili”.

Chi deve occuparsi di adottare Adeguati Assetti Amministrativi e Contabili?

La funzione è di competenza del reparto amministrativo-finanziario il quale, ha come obiettivo, sia la rendicontazione di tutti i processi in grado di generare “numeri” che “creano” o “assorbono” valore, sia l’analisi prospettica e l’evoluzione dei dati in ottica previsionale (budget economico e finanziario) che consenta al management di poter effettuare scelte operative avvedute ed in linea con l’evoluzione (o involuzione) dell’attività d’impresa con un orizzonte temporale di analisi che va dai sei ai dodici mesi.

Risulta pertanto di fondamentale importanza l’introduzione di adeguati sistemi di controllo che, passando dall’analisi del “ciclo attivo” e del “ciclo passivo” permettano di monitorare tutte le fasi che influenzano da un lato l’andamento economico dell’impresa e, dall’altro, l’andamento finanziario attraverso una corretta gestione del “credit management”.

Una “buona” gestione del credito è di fondamentale importanza per la corretta gestione della “finanza aziendale” che, di fatto, rappresenta una componente fondamentale, tra le altre, di garanzia della continuità aziendale.



Perché assicurarsi un “Adeguato Assetto Amministrativo e Contabile”?

L’adeguato assetto amministrativo e contabile dovrà quindi garantire, attraverso adeguati sistemi di controllo, una corretta composizione del portafoglio crediti, le relative condizioni di incasso ed i tempi medi, lo scaduto e la sua incidenza, le condizioni di pagamento dei fornitori, una adeguata gestione di approvvigionamento di merci e materie e la loro incidenza sulla “rotazione del magazzino”, una corretta gestione delle fonti esterne di finanziamento e di tutto quanto necessario alla creazione di liquidità ed al miglioramento della componente finanziaria.

Tutte le informazioni raccolte perverranno mensilmente o trimestralmente (in base alle dimensioni ed alla organizzazione aziendale), alla funzione di controllo di gestione che svolgerà quindi un ruolo centrale per il corretto funzionamento dell’adeguato assetto.

Il controller (o i controller), ha il compito di dirigere le operazioni di rilevazione e raccolta dei dati e delle informazioni, personalizzarle utilizzando indicatori ed indici specifici (KPI) a seconda dell’attività e delle esigenze dell’azienda.

La figura del controller (o dei controller) quindi, richiede professionalità e formazione adeguate al ruolo ed alle dimensioni dell’azienda e, spesso, sono da ricercare all’esterno della stessa; tale figura professionale dovrà avere la capacità di analizzare, d’accordo col management, le tre componenti fondamentali, “persone, processi e numeri”, la cui corretta gestione consente di raccogliere dati e ricavarne indispensabili elementi che serviranno sia per le analisi “ex post” sui consuntivi periodici ed annuali che “ex ante” per effettuare corrette previsioni di scenario e di pianificazione economico-finanziaria, il tutto in linea coi dettami dell’art. 375 del Dlgs 14/2019 e del modificato art. 2086 secondo comma c.c..